Presentazione

A tutti piace avere un progetto di vita da realizzare; vicino a noi ci sono tante persone che non sono in grado di pensare al loro immediato futuro.

Per tutte le persone cui:

  • il tempo ha rubato la memoria
  • la realtà ha infranto i sogni impossibili
  • il destino non ha neppure permesso di sognare
  • la condizione di dipendenza ha fatto perdere la lucidità

il gruppo di associazioni della provincia di Lecco, operante in differenti aree della fragilità, ha tessuto una rete per intercettare i bisogni, per elaborali e per progettare azioni al fine di:

  • donare la propria voce alle persone non in grado di farsi sentire autonomamente;
  • formare idonee figure di amministratori di sostegno che, sostenuti dai Servizi, da altri amministratori di sostegno e dagli Sportelli di consulenza, possano camminare a fianco di chi non può proseguire da solo.

Abbiamo unito le forze e stabilito sinergie per "volare più in alto" !

La scelta del nome e del logo

Il nome del progetto - Una rete di sostegno alla fragilità "per poter volare più in alto" - rispecchia il lavoro svolto in rete con le associazioni e gli Enti per promuovere dignità e rispetto delle persone fragili affinché possano, tramite la dovuta assistenza e supporto, realizzare i propri desideri, essere sostenuti nell'attuazione delle scelte e tutelate nella maniera più opportuna.

Abbiamo quindi "volato" alto. Il logo, rappresentato dall'immagine del gabbiano in volo, simboleggia la bellezza e la leggerezza di potersi librare alti nel cielo, superando difficoltà, preoccupazioni, per poi atterrare e trovare altri gabbiani con cui condividere un percorso di vita.

Le motivazioni

Noi genitori di ragazzi disabili, insieme ai volontari che hanno scelto di lavorare con anziani, malati psichici e persone in condizione di dipendenza, realizzando che l'introduzione della legge sull'amministratore di sostegno consentiva di abbandonare la "camicia di forza" giuridica dell'interdizione a favore di una protezione giuridica più morbida, "abito tagliato su misura" della persona fragile, siamo scesi in campo per giocare questa bellissima partita in cui al centro si trova il beneficiario con i suoi desideri, i suoi bisogni e le sue risorse.

Il progetto

Il progetto che presentiamo è il risultato del lavoro a cura del "Comitato di Pilotaggio", ma che ha coinvolto tutte le organizzazioni che hanno aderito al Protocollo d'intesa, ciascuno con la conoscenza dei bisogni della propria area di fragilità e con la competenza maturata in anni di vicinanza alle persone fragili e ai loro famigliari.

Particolarmente importanti sono state le indicazioni necessarie ad individuare le attività più idonee al raggiungimento degli obiettivi che il Protocollo d'intesa si propone.

Il confronto con tutte le aree di fragilità ci ha aiutato a crescere e ampliare la conoscenza delle criticità, soprattutto le più complesse come quella delle dipendenze e del disagio psichico.

Vogliamo a questo punto ricordare tutti (istituzioni, enti, giudice tutelare, volontari ecc.) quelli che negli anni scorsi ci hanno aiutato a percorrere questo tratto di cammino e che ci hanno promesso di condividere lo sforzo che faremo in futuro "per poter volare più in alto".

Per la redazione del progetto siamo partiti con la raccolta dei bisogni coinvolgendo:

  • le associazioni che lavoravano nell'area della disabilità, degli anziani, del disagio psichico, delle dipendenze
  • lo sportello di Lecco
  • il Tribunale
  • il Comune di Lecco
  • gli amministratori di sostegno già nominati

Oltre a rilevare i bisogni, ci siamo occupati di elaborare le criticità emerse al fine di trovare una soluzione per eliminarle o quantomeno per ridurle.

Le azioni del progetto sono rivolte: all'informazione, alla formazione, al mantenimento ed ampliamento dello sportello centrale e all'apertura di altri sportelli decentrati, ad una collaborazione con professionisti (geometri, architetti, commercialisti per la valutazione dei beni del beneficiario), a favorire l'incontro tra beneficiari e amministratori di sostegno, a dare avvio ad un'azione di auto-mutuo aiuto degli amministratori nominati, a sostenere il Tribunale fornendo risorse umane in appoggio alla cancelleria.

Il nostro progetto è stato condiviso con: la Fondazione della Provincia di Lecco, con la Provincia di Lecco , con la Asl e con il Solevol - Centro Servizi per il Volontariato. Tutti gli Enti citati hanno dichiarato di aderire al progetto.

La Fondazione della Provincia di Lecco si è così espressa: "Vi esprimiamo il nostro apprezzamento per aver saputo formulare una proposta che, nel valorizzare la positiva esperienza fatta a Lecco in questi anni, in un contesto di grande e fattiva condivisione, sul tema specifico dell'amministratore di sostegno, ha la caratteristica di proiettare nel tempo, con strumenti e soggetti idonei, una capacità di intervento incisivo su un tema delicato e di grande rilievo sociale. Abbiamo rilevato che il progetto, supportato da una adeguata capacità di analisi, copre l'intero fronte delle aree e degli interlocutori da coinvolgere in una gestione penetrante, partecipata ed efficace delle problematiche sottese. Per questo, nel dichiararvi la nostra piena adesione, desideriamo segnalarvi la nostra disponibilità a sostenere anche finanziariamente il progetto".

La Provincia si è così espressa: "la Provincia di Lecco esprime il proprio forte e convinto sostegno al "progetto Rete AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO LECCO" da titolo "Una rete di sostegno alla fragilità. Per potere volare più in alto" Un progetto nel quale questa amministrazione crede molto e che ci vede ancora come partner. Continueremo a fare la nostra parte, in particolare sostenendo ancora il "tavolo interistituzionale" di raccordo e connessione. Riteniamo strategico mantenere una forte sinergia e un costante raccordo tra il progetto regionale e il progetto provinciale in modo da non disperdere le energie e per dare maggiore forza a quanto realizzato in questi anni. E' davvero importante dare continuità e rafforzare quanto di ottimo è stato realizzato dal 2004 ad oggi nel nostro territorio, che su questo tema si è rilevato un polo di eccellenza, soprattutto per lo straordinario e fattivo lavoro di rete e per le reali sinergie attivate, continuando così a rispondere insieme ai bisogni delle persone fragili e bisognose".

La Asl si è così espressa: "In riferimento al progetto "Una Rete di Sostegno per la Fragilità: per volare più in alto" nell'ambito del progetto regionale sull'Amministratore di sostegno, si precisa che l'Asl trova condivisibile e adeguato quanto enunciato nel progetto stesso ed è disponibile a collaborare nell'ambito delle competenze dell'ufficio di Protezione Giuridica, soprattutto relativamente al coordinamento e raccordo della "rete" dei servizi. Questo progetto rappresenta una continuità delle collaborazioni già in atto, da alcuni anni, sul territorio della provincia di Lecco tra Istituzioni e Associazioni in materia di Amministratore di Sostegno"

Il Solevol (Centro Servizi per il Volontariato) si è così espresso: "Premesso che Solevol fin dal 2005 ha collaborato attivamente con il Coordinamento Handicap e con altri partner alla realizzazione di azioni formative ed informative sull'Amministratore di sostegno, si dichiara di confermare il vivo interesse alla tematica e la collaborazione con la Federazione Coordinamento Handicap nella realizzazione del progetto "Un rete di sostegno alala fragilità - Per potere volare più in alto", partecipando operativamente alle varie attività previste, nei modi e nei tempi che saranno stabiliti nel dettaglio durante la fase di avvio del progetto"

Nelle motivazioni abbiamo precisato di "essere scesi in capo per giocare questa bellissima partita", concludiamo affermando che in questa partita del cuore siamo supportati dagli Enti con cui abbiamo collaborato in questi anni e che ora fanno il tifo per noi affinché segniamo una serie infinita di GOOOOOOOOOOOOL!

 

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