Perché “Fianco a Fianco”

Fianco a Fianco è il nome del neonato progetto Ads nella provincia di Monza e Brianza, promosso da 12 associazioni rappresentanti tutte le fragilità nel territorio. Chiarella Gariboldi, dell’Associazione Stefania, capofila del progetto e Francesca Biella, referente operativo ne illustrano le motivazioni, il percorso, gli obiettivi e le azioni. Spiegano anche il perché della scelta del nome.

Il progetto rappresenta la contestualizzzione sul territorio della Provincia di Monza e Brianzadi una più ampia iniziativa, promossa a livello regionale da Fondazione Cariplo, Coordinamento dei Centri di Servizi della Lombardia e Comitato di Gestione dei fondi per il volontariato per la Lombardia, in partnership con le Associazioni "Oltre noi...la vita" e "Ledha" e con il sostegno di Regione Lombardia.

I nuovi orizzonti della protezione giuridica delle persone fragili disegnati dalla Legge 6 del 2004 che istituisce, con la figura dell'Amministratore di Sostegno, una nuova misura di protezione per le "persone prive in tutto o in parte di autonomia" (art.1), hanno offerto uno stimolo significativo per il mondo del volontariato a "fare la propria parte" per favorire la piena realizzazione dello spirito della legge, che promuove una nuova cultura dei diritti per le persone fragili.

Diversi sono infatti i soggetti della comunità locale coinvolti nel processo di costruzione di una rete di protezione che possa garantire alle fasce deboli della popolazione il pieno esercizio dei propri diritti di cittadinanza: le famiglie, le Istituzioni pubbliche (Comuni, Province, ASL, Tribunali), i gestori di servizi socioassistenziali e sociosanitari, gli Ordini professionali, i soggetti del Terzo settore e il mondo del volontariato.

Nasce così la rete delle Associazioni di volontariato che promuove il progetto "Fianco a Fianco", consapevole che la figura dell'Amministratore di Sostegno interpella il mondo del volontariato nella sua vocazione di "prendersi cura delle persone". Fare la propria parte vuole dire quindi mettersi al fianco delle persone fragili, dei loro famigliari, dei servizi, delle Istituzioni, degli stessi Amministratori di Sostegno.

La rete comprende oggi 12 Associazioni che rappresentano tutte le aree di fragilità, ciascuna delle quali si è impegnata a svolgere il proprio ruolo attivo con la sottoscrizione di un protocollo di intesa, ed ha affidato alla Associazione Stefania di Lissone il ruolo di capofila della rete e di leadership del progetto.

Fin qui la storia e le motivazioni. Nei due anni di lavoro che ci attendono vogliamo perseguireobiettivi concreti, capaci di creare sul territorio servizi stabili di supporto e sostegno alla protezione giuridica delle persone fragili, attraverso la messa a sistema di tutte le energie e le iniziative realizzate dai soggetti istituzionali e del privato sociale in una logica di rete, dove ciascuno mette in campo le proprie competenze e capacità secondo una comune finalità.

Questo obiettivo passa attraverso attività concrete quali:

  • la informazione e formazione per le famiglie, gli operatori sociali, i volontari
  • la sensibilizzazione del territorio per reperire volontari disposti ad assumere il compito di Amministratore di Sostegno
  • la formazione delle persone che svolgono o intendono svolgere la funzione di Amministratore di Sostegno
  • la realizzazione di un supporto consulenziale per gli Amministratori di Sostegno a supporto delle diverse e complesse funzioni che sono chiamati a svolgere

Con la consapevolezza che quella che ci proponiamo non è una sfida facile, ma con la convinzione che il nostro territorio è in grado di esprimere le energie necessarie per costruire un sistema di protezione giuridica stabile e duraturo, vogliamo concludere richiamando le motivazioni che hanno portato la rete di associazioni a chiamare il Progetto Ads della Provincia di Monza e Brianza "Fianco a Fianco"

Per una ragione importante .........

La volontà di tutte le organizzazioni aderenti di promuovere e sostenere il principio fondamentale di questa legge ovvero rispettare la dignità della persona fragile standogli accanto, prendendosi cura di lei senza sostituirsi a lei.

Un principio che va ben al di là di semplici obblighi amministrativi ma che coinvolge l'AdS in un progetto di vita pensato e realizzato con la persona fragile.

Ma proprio perché questo istituto considera la persona fragile nella sua interezza le stesse persone fragili devono essere accompagnate in questa scelta, i familiari devono essere aiutati a comprendere il senso di questa legge e a non averne timore e gli amministratori di sostegno non devono essere lasciati soli davanti a questo compito.

Da qui anche il titolo del nostro progetto "Fianco a Fianco"

  • A fianco delle persone fragili
  • A fianco dei familiari
  • A fianco degli amministratori di sostegno
  • A fianco dei servizi

Fianco a Fianco le associazioni, il terzo settore, gli enti pubblici.Fianco a Fianco come cittadini di una società civile.

Chiarella Gariboldi - Associazione Stefania - capofila di progetto
Francesca Biella - referente operativo

 

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