Vicini alla Persona tornerà a Cadorago

 

Significativa e fattiva la partecipazione di cittadini anche non residenti all’incontro informativo proposto a Cadorago il 25 gennaio da Vicini alla Persona e il Comune di Cadorago, in collaborazione con ASCI, Azienda Sociale Comuni Insieme, sensibilizzare i cittadini sulle problematiche relative all’Ads. In chiusura dei lavori l'assessore Carmine Mussari, con delega ai servizi alla persona, ha invitato Vicini alla Persona a prevedere l'organizzazione di un percorso formativo per potenziali volontari nei prossimi mesi.

Cosa devo fare se ho bisogno di aiuto? Cos'è l'Amministrazione di Sostegno? A chi si rivolge? Chi può beneficiarne? Come richiederlo? Queste e molte altre le domande a cui hanno dato risposta Maria Assunta Peluso, presidente di Vicini alla Persona (l'associazione di promozione sociale che ha il compito di proseguire le attività del Progetto AdS Como dal gennaio 2013), Nadia Parachini, referente operativa delle attività per l'Amministrazione di Sostegno di Como, Maria Luisa Occhiuzzi, presidente CDA ASCI di Lomazzo e Gianpaolo Folcio, direttore ASCI di Lomazzo, moderati da Carmine Mussari, Assessore Servizi alla Persona Comune di Cadorago nel corso dell'incontro informativo organizzato nei giorni scorsi dall'Associazione Vicini alla persona in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Cadorago.

Nel corso dell'incontro numerose sono state le domande da parte del pubblico, il che ha favorito un dibattito piuttosto vivace e interessante che ha fatto comprendere quanto delicato sia la problematica delle fragilità da tutelare. In chiusura dei lavori l'assessore Carmine Mussari ha invitato Vicini alla Persona a proseguire la collaborazione, prevedendo anche l'organizzazione di un percorso formativo per potenziali volontari e da lì si è partiti per proseguire le attività nei prossimi mesi. Queste sono le modalità con cui l'Associazione Vicini alla Persona si sta muovendo, in piena sinergia con le amministrazioni locali, per fornire ai cittadini tutte quelle informazioni utili a meglio comprendere gli sviluppi dell'istituto dell'Amministrazione di Sostegno, anche attraverso la presentazione di esperienze dirette di amministratori nominati.

Particolarmente significativo anche l'apprezzamento espresso da un altro componente della giunta comunale di Cadorago, l'assessore Paolo Pagani, che ha fatto pervenire agli organizzatori e a Vicini alla Persona un messaggio di apprezzamento per la chiarezza e per la semplicità nell'esporre concetti non del tutto semplici e per lo slancio dei volontari, che lo ha colpito molto favorevolmente. 

 

 
 

 

Al via il percorso di promozione della volontaria giurisdizione

 

Comune di Como, Associazione Vicini alla Persona, Tribunale di Como, Camera Civile di Com, organizzatori del seminario di studio di Como “Ascolta, Sostieni, Progetta” che si è tenuto il 30 gennaio si sono prefissati l’ambizioso obiettivo di lavorare per realizzare un sistema di responsabilità condivise, dove ogni attore sappia/possa riconoscere i risultati superiori che possono essere conseguiti solo agendo in rete con altri soggetti e dove fanno premio la superiore qualità dell’offerta al cittadino e alle famiglie, attraverso una conduzione e una gestione della pratica eccellente, degna di uno stato civile e moderno.

A Como si fa sempre più concreta la possibilità di un lavoro di rete sul tema della volontaria giurisdizione.

E' ciò che è emerso nel corso del seminario di studio che si è tenuto lo scorso 30 gennaio, presso la sede comunale di Palazzo Cernezzi. Alla conduzione dei lavori è stato chiamato Andrea Sammali, psicologo di comunità del Progetto AdS Como/Vicini alla Persona, che ha subito illustrato l'obiettivo prioritario dei lavori, cioè quello di individuare il percorso che s'intende intraprendere in provincia di Como per promuovere la volontaria giurisdizione. Comune, Associazione Vicini alla Persona, Tribunale e Camera Civile stanno dunque unendo le proprie forze per confrontarsi, discutere sulla possibilità di integrare le risorse intorno ai bisogni di sostegno e inclusione sociale dei cittadini e per darsi una serie di obiettivi comuni da perseguire nei prossimi mesi.

Primo fra tutti quello di realizzare un gruppo di lavoro dedicato, formato dai vari attori, che si faccia promotore della definizione dei passi necessari alla realizzazione di azioni concrete congiunte. E' convinzione profonda degli organizzatori del seminario che la collaborazione diretta tra attori pubblici e privati, andando oltre il concetto di concertazione, per gestire in rete un processo unitario di protezione e di servizi per le persone fragili, per i cittadini, possa diventare un modo per fare democrazia concreta e operativa, per migliorare la nostra qualità di vita.

La volontaria giurisdizione riveste notevole rilevanza sociale, avendo un impatto diretto su una moltitudine di cittadini che si rivolgono tutti i giorni agli uffici giudiziari, anche senza l'assistenza di un legale o di un notaio, per risolvere problemi e soddisfare esigenze, anche gravi, che attengono alle questioni più disparate: dalla richiesta di una semplice documentazione, a ricorsi complessi, per esempio in tema di famiglia, tutela del minore o trattamento sanitario obbligatorio.

In apertura del seminario il presidente del Tribunale Nicola Laudisio ha voluto subito entrare nel merito dell'impegno dell'istituzione da lui presieduta in tema di volontaria giurisdizione, annunciando che entro la metà del mese di febbraio comincerà quel percorso di innovazione delle procedure perché verrà messa in Internet la documentazione necessaria ai cittadini per poter presentare ricorsi in maniera diretta. Ulteriore novità la possibilità di essere avvertiti via SMS del numero della pratica e del suo stato, in questo modo il cittadino dovrà recarsi in Tribunale una sola volta per il ritiro dell'atto. Questo è un primo importante tassello per uno snellimento del'iter, anche in vista dell'abolizione delle sedi secondarie del Tribunale, prevista entro il 13 settembre di quest'anno.

Nella sua introduzione ai lavori l'Assessore Bruno Magatti ha lanciato un messaggio molto chiaro: "Il tema del seminario intende sviluppare e far conoscere i fondamenti di una modalità nuova e competente di volontariato. Tutti noi abitiamo una società complessa, caratterizzata da una ridondanza di norme, regolamenti, leggi e sommersa dal 'rumore di fondo' di un'informazione talora approssimativa. I cittadini sono spesso del tutto inadeguati nell'affrontare tale complessità o nel tentativo di rimediare e risolvere al meglio i problemi che sono chiamati ad affrontare, soli dinanzi a sovrapposizioni e ridondanze burocratiche. La solitudine, l'ansia che ne deriva, la frustrazione e la perdita di tempo possono essere contenute con il supporto di un volontariato maturo e consapevole, in grado di offrire un supporto alla gestione coordinata delle diverse esigenze, anche attraverso l'interazione con gli enti e le istituzioni, eliminando o contenendo duplicazioni, liberando risorse attraverso la realizzazione di sportelli dedicati ai cittadini. Si tratta della 'volontaria giurisdizione', che già supporta e sostiene la figura dell'Amministratore di sostegno, e che intende sviluppare modelli più generali di sostegno e inclusione sociale, nella convinzione che la realizzazione di reti collaborative possa concorrere a far nascere servizi condivisi, utili a quei cittadini che si rivolgono agli uffici giudiziari per disparate problematiche che hanno a che fare, ad esempio, col tema della famiglia, della tutela dei minori o del trattamento sanitario obbligatorio". La nostra Amministrazione guarda con attenzione a queste esperienze, con l'intenzione di sostenerle e accompagnarle in vista di una società nella quale anche le realtà socialmente più fragili possano sentirsi tutelate nell'accesso alla fruizione dei diritti riconosciuti".

E sui concetti di competenza nell'amministrazione della giustizia e dei diritti e di qualità dei servizi si è soffermata Anna Paola Manfredi, presidente della Camera Civile di Como, che ha anche ricordato: "L'istituto dell'Amministrazione di Sostegno è una conquista di civiltà. Passato, presente e futuro nella tutela dei soggetti. Nel nostro paese si è assistito ad una rivoluzione anche nelle aule giudiziarie, magistrati sempre più attenti alle esigenze delle persone e avvocati più motivati a fornire un supporto tecnico sempre più personalizzato. In quest'ottica nascono sinergie tra competenze diverse che perseguono un unico scopo comune: una migliore qualità della vita dei cittadini del nostro paese".

Maria Assunta Peluso, a nome dell'Associazione Vicini alla Persona, ha ribadito: "La protezione delle persone quando si trovano in condizione di fragilità è un diritto, un bene sociale da condividere. E' importante sostenere insieme la costruzione di reti collaborative, investire energie, lavorare per far nascere servizi condivisi, utili e vicini ai bisogni e alla loro fruizione da parte dei cittadini. E' un mettersi in rete che va costruito insieme, passo dopo passo, fianco a fianco, e da questo punto di vista diventano strategiche e cruciali le linee-guida recentemente emanate dalla Regione Lombardia in tema di amministrazione di sostegno".

Sebastiano Di Guardo, ricercatore della Fondazione IRSO (Istituto di Ricerca Intervento sui Sistemi Organizzativi) ha affrontato il tema dei sistemi di governance, richiamando l'interessante esperienza del Tribunale di Monza, dove è in corso la realizzazione di un progetto finanziato da Fondo Sociale Europeo e Regione Lombardia sulla volontaria giurisdizione, dal nome "Innova Giustizia".

A Zaccheo Moscheni, Project leader del Progetto AdS Lombardia, è andato il compito di presentare lo stato dell'arte del Progetto AdS Regionale, che è stato alla base dello sviluppo fattivo della legge sull'Amministrazione di Sostegno. Moscheni ha ricordato che è proprio dalle esperienze acquisite dai 15 Progetti presenti sul territorio regionale che si può ripartire per interrogarsi di nuovo e per ragionare insieme sulle prospettive di creazione di un vero e proprio sistema territoriale della protezione giuridica. 
Si sta di fatto assistendo a una "rivoluzione silenziosa", che evidenzia come i servizi della volontaria giurisdizione siano molto importanti e da questo punto di vista, dunque, il collegamento tra enti diversi, che mettono il cittadino al centro, potrà portare alla costruzione di un nuovo stato sociale. Integrare tutte le forze, intorno al bisogno del cittadino, favorisce la crescita sia delle persone coinvolte sia del territorio di riferimento.

 

 
 

 

Ecco i video di "Ascolta, sostieni, progetta"

 

Dal convegno “Ascolta, sostieni, progetta - Cambiamenti e prospettive dell’Ads” che si è tenuto lo scorso mese di ottobre a Como e in videoconferenza a Varese presentiamo 4 video girati dal Collegio dei Notai di Lecco e di Como e pubblicati sulla loro webtv: la sintesi dell’evento e le interviste al prof. Cendon, al Giudice Buffone e al notaio Colnaghi. Questi video richiamano ed integrano i contenuti del convegno che ha voluto a fare il punto sul quadro dei cambiamenti sociali e culturali avvenuti e tentare un bilancio su quale sensibilizzazione e informazione abbiano accompagnato la legge, analizzando l’evoluzione della sua interpretazione e applicazione e le prospettive e aspettative di quanti si occupano di protezione giuridica, sostegno e prossimità sociali.

Ecco i video pubblicati del convegno "Ascolta, sostieni, progetta" dal sito del Collegio dei Notai di Lecco e di Como:

La sintesi del Convegno

Intervista al Professor Paolo Cendon

Intervista al Giudice Giuseppe Buffone

Intervista al Notaio Piercarlo Colnaghi


 

 
 

 

Per parlare nuovamente di violenza contro le donne anziane

 

Dopo il successo del convegno organizzato dal Progetto AdS Como nel febbraio 2012 e a partire dalla condivisione degli elementi emersi anche da un’analisi comparata tra i diversi paesi partner del progetto “STOP VI.E.W” si è ritenuto importante attivare un confronto nel territorio comasco. Gli incontri sono stati rivolti, in particolare, a volontarie/i delle associazioni Auser, Anteas e AdS, a responsabili, operatori sociali e socio-sanitari, a referenti/volontarie dei centri e sportelli di ascolto e intervento contro la violenza alle donne del comasco. Obiettivo contribuire a comprendere il fenomeno, confrontare esperienze, ipotesi di lavoro, buone prassi; individuare nuovi approcci e strumenti per riconoscere il fenomeno; rilevare il bisogno e rafforzare le pratiche di ascolto, di possibile tutela e prevenzione. In allegato il contributo di Clara Bassanini e Pina Madami, “Il colpevole silenzio”, che riassume la situazione a livello internazionale e nazionale.

Il fenomeno della violenza nei confronti della popolazione anziana, e in particolare delle donne, è ancora poco esplicito e scarsamente indagato a livello statistico, nonostante gli studi a livello internazionale confermino la sua significativa crescita all'interno della nostra società. Inoltre, il generale peggioramento delle condizioni di vita che colpisce le fasce più deboli, tra cui gli anziani, si riflette in modo particolare sulle donne over 65, molte delle quali hanno scarse risorse economiche o vivono in situazione di solitudine o povertà. Il progetto europeo "STOP VI.E.W" (STOP Violence against elderly women, che tradotto dall'inglese significa, appunto, STOP alla violenza sulle donne anziane) è finanziato all'interno del Programma Daphne 2009-2010 e coinvolge un ampio partenariato europeo (Francia, Portogallo, Spagna, Bulgaria, Slovenia) che sta realizzando un lavoro di rete tra organizzazioni sociali impegnate nei vari paesi nel sostegno alle donne, alle persone anziane e alle famiglie.

L'Unione Europea ha dichiarato il 2012 "Anno dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni" e per questo motivo il Progetto AdS di Como aveva inaugurato il nuovo anno, lo scorso mese di febbraio, con un momento di riflessione sul tema della protezione della persona fragile anziana, organizzando un seminario che ha avuto un grande successo. I tre incontri informativo-formativi che si sono appena conclusi hanno rappresentato dunque l'occasione per dare continuità all'iniziativa e per mantenere alta l'attenzione su un tema così delicato, oltre che a far nascere l'idea di uno o più punti operativi competenti di raccordo sul tema. L'attività è stata coordinata da docenti esperte sulle tematiche specifiche. Si tratta della sociologa Clara Bassanini, del Gruppo di progetto Auser Regionale, di Maria Grazia Gualtieri,della Casa Donne Maltrattate di Milano e della sociologa Pina Madami, Presidente di Pari e Dispari, del Gruppo di progetto STOP VI.E.W.

Proprio in occasione di questa iniziativa Clara Bassanini e Pina Madami hanno scritto a quattro mani un articolo dal titolo "Il colpevole silenzio", che ci fa piacere riportare qui per esteso perché riassume in maniera ampia e chiara la situazione sia a livello internazionale sia nazionale.

 
 

 

Il contributo del Notariato al progetto Ads

 

Da febbraio, con la firma del protocollo, il Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Como e Lecco è partner del progetto Ads di Como. Il suo presidente Mario Mele richiama con uno scritto econ uno scritto e tramite un editoriale video sul sito del Collegio Notarile il senso della scelta a sostegno dell’iniziativa comasca. Il protocollo è finalizzato ad offrire un concreto aiuto da parte del Collegio ai punti informativi territoriali, tramite consulenza gratuita ed interventi formativi. Con questa scelta il notariato nei confronti del progetto Ads, , fa emergere il suo ruolo sociale di soggetto terzo che garantisce gli interessi di tutte le parti in causa, attraverso la messa a disposizione del patrimonio di competenze che gli sono proprie in tutta una serie di materie attinenti alla vita quotidiana di ogni cittadino.

È con viva soddisfazione e grande attenzione che seguiamo il graduale e costante sviluppo operativo del Progetto AdS Como nella nostra provincia, che con la messa in funzione del punto informativo presso il Tribunale di Como vive una nuova significativa tappa del suo percorso.

Fin dagli inizi il Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Como e Lecco ha visto in questo progetto un'iniziativa da sostenere. Prova ne è il protocollo di intesa che abbiamo siglato, finalizzato ad offrire un concreto aiuto a questi punti informativi territoriali, mettendo a disposizione gratuitamente le competenza del notariato attraverso un servizio di consulenza sia ai referenti del Progetto Ads che ai segretari dei punti informativi in tema soprattutto di lasciti testamentari e nella redazione di atti e statuti, e supportando il progetto nella formazione degli operatori e nell'organizzazione di convegni locali per la sensibilizzazione della cittadinanza su questo tema.

Riteniamo infatti che l'istituto giuridico dell'Amministrazione di Sostegno possa rappresentare una risposta efficace e di grande valore sociale ad un bisogno reale che emerge dalla nostra comunità, nel più autentico spirito di sussidiarietà e solidarietà. Esso consente di offrire una protezione ai soggetti più deboli, mettendoli in grado non solo di affrontare i problemi concreti della loro esistenza, ma anche di promuoverne l'inclusione sociale e l'integrazione.

In questo contesto, ancora una volta emerge in tutto il suo valore il ruolo sociale del notariato, quale soggetto terzo che garantisce gli interessi di tutte le parti in causa, attraverso la messa a disposizione del patrimonio di competenze che gli sono proprie in tutta una serie di materie attinenti alla vita quotidiana di ogni cittadino. Un ruolo che il nostro Collegio ha in questi anni fortemente inteso sottolineare attraverso i molteplici protocolli di intesa finalizzati a consulenze gratuite specifiche siglati sia con numerosi Comuni delle due province lariane, sia con le rappresentanze delle Piccole e Medie Imprese, sia infine con la stessa Associazione Rete Comasca Disabilità.

In particolare, il Progetto Ads Como si segnala per la sua capacità di coinvolgere attorno ad un comune obiettivo una serie di realtà provenienti dal vivo tessuto del volontariato e del terzo settore comasco con le istituzioni locali, dando una testimonianza di come sia possibile, unendo le migliori risorse della società civile e del mondo istituzionale, mettere a punto una rete pubblico/privato in grado di prendersi carico dei bisogni della comunità.

A conferma del valore di questa collaborazione e dell'importanza che ad essa attribuiamo, mi piace ricordare come, già nel 2006, il Consiglio Notarile avesse organizzato un convegno a Como sull'amministrazione di sostegno coinvolgendo il mondo associativo e la magistratura locale. Una storia di attenzione a questo tema che, dunque, viene da lontano e che ci porterà a breve, sull'esempio di quanto avviato in provincia di Como, a firmare anche a Lecco un analogo protocollo di collaborazione con il mondo del volontariato e le istituzioni giudiziarie.

Mario Mele 
Presidente

 
 

 

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