Lo sguardo dell'ASL

 

Chiara Roncelli, operatrice dell’area di comunicazione del Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Bergamo, ha intervistato la dottoressa Viviana Pecis Cavagna, responsabile dell’Ufficio di Protezione giuridica dell’Asl di Bergamo. Alla dottoressa Pecis Cavagna è stato chiesto di analizzare dal punto di vista dell’Ente Pubblico il ruolo, il valore e la forza del progetto Ads di Bergamo “Liberi Legami”. Riportiamo l’articolo apparso sul numero di maggio di “Buone notizie dal volontariato”, organo di informazione del Centro Servizi.

Nel percorso di conoscenza e approfondimento sulla figura dell'Amministratore di Sostegno e della sua presenza a Bergamo con il progetto Liberi Legami - Tessere una rete per la protezione giuridica nella provincia di Bergamo, abbiamo intervistato la dottoressa Viviana Pecis Cavagna, responsabile dell'Ufficio di Protezione giuridica dell'Asl di Bergamo. Alla dottoressa Pecis Cavagna abbiamo chiesto di analizzare dal punto di vista dell'Ente Pubblico il ruolo, il valore e la forza di questo progetto.

Ormai da due anni a Bergamo è presente il progetto Liberi Legami, che ha aiutato associazioni e popolazione bergamasca a comprendere il ruolo della protezione giuridica e la figura dell'Amministratore di Sostegno; Asl, fin dall'inizio, ha giocato un ruolo chiave nella realizzazione del progetto. Perché avete scelto di sostenerlo? Quali valori ritrovate all'interno del progetto? Come vi rispecchiate dentro alle azioni che Liberi Legami propone?

La presenza del progetto AdS (Amministratore di Sostegno), promosso a livello regionale e
che a Bergamo ha preso il nome di Liberi Legami con capofila il CBI (Coordinamento Bergamasco per l'Integrazione), ha rappresentato un eccezionale strumento di sensibilizzazione e promozione della cultura della protezione giuridica, in generale, ed in particolare dell'Amministratore di Sostegno, nel territorio bergamasco. Per questo l'Ufficio Protezione Giuridica (UPG) lo ha sostenuto sin dal suo nascere, cogliendone le potenzialità e le opportunità nell'avere come interlocutori privilegiati i gruppi e le associazioni di volontariato, in un'ottica di sussidiarietà. In un contesto di reciproco sostegno, infatti, si valorizzano attenzione alla persona e promozione della solidarietà. L'UPG, infine, ha condiviso con Liberi Legami l'obiettivo primario della costruzione delle reti di supporto all'AdS.

Quale ruolo svolge l'Asl, e in particolare l'Ufficio di Protezione Giuridica, all'interno del progetto Liberi Legami? Quali compiti, ma soprattutto quali competenze e professionalità mettete in campo?

L'ASL di Bergamo, sentendosi parte integrante del progetto Liberi Legami per la realizzazione degli obiettivi già richiamati, svolge un ruolo attivo partecipando fattivamente al Comitato di Pilotaggio, che è la cabina di regia del progetto stesso, coordinando in questo contesto le proprie iniziative. Vi partecipa, peraltro, attraverso il proprio responsabile oltre che con altre importanti professionalità.
Proprio per questa necessità di un coordinamento, coerente con le proprie rispettive finalità, con Liberi Legami è stato recentemente sottoscritto un protocollo d'intesa che definisce le aree di reciproco intervento e di collaborazione in merito allo sviluppo della rete territoriale. Il protocollo recepisce, di fatto, una collaborazione duratura che necessitava però a questo punto di una ridefinizione delle rispettive competenze per "operare in modo integrato e condiviso, per non disperdere le risorse in interventi frammentati". Il Protocollo ribadisce la prioritaria azione dell'UPG sui livelli istituzionali (Ambiti, Comuni ecc.) e di Liberi Legami sul versante del volontariato e del terzo settore.

Il progetto Liberi Legami lavora in stretta sinergia con le realtà di volontariato presenti sul territorio di Bergamo e provincia: quale ruolo ha il volontariato all'interno di Liberi Legami? Quale ruolo gioca nella progettazione degli interventi? Quali valori apporta all'interno della rete e della realizzazione del progetto?

Il volontariato ha senza dubbio un ruolo imprescindibile nella realizzazione del progetto di costruzione della rete, ed ha necessità di essere fortemente sostenuto.
Buona parte delle attività del progetto sono volte alla valorizzazione e alla formazione dei volontari. La presenza del volontario AdS è garanzia di attenzione alla persona fragile nella sua specificità, di accompagnamento in una progettualità che mira alla migliore qualità di vita possibile. È la creazione di queste relazioni positive il valore aggiunto del volontariato in questo ambito, oltre certamente ad essere da stimolo alle istituzioni perché facciano il loro dovere fino in fondo.

Quale relazione assume Asl nei confronti di Liberi Legami, degli Ambiti, delle associazioni, dei Comuni e di tutti i soggetti del territorio che intervengono nella costruzione del sistema di protezione giuridica?

Come facilmente intuibile, l'ASL di Bergamo ha un analogo forte ruolo nei confronti delle realtà istituzionali. L'UPG ha predisposto, d'intesa con il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, un modello di
rete per la protezione giuridica dei cittadini. In questo modello si definiscono i ruoli e le peculiarità che ciascun livello deve gestire ed esprimere. La rete è, e deve essere sempre, in costruzione con particolare cura all'apertura, in ciascun ambito, di sportelli e servizi dedicati alla protezione giuridica. Il protocollo, però, mantiene forte ed inalterato il coinvolgimento di Liberi Legami anche sul piano istituzionale. Infatti Liberi Legami è stato chiamato a far parte del "Tavolo Interistiuzionale", che è un gruppo di lavoro che vede la presenza dei Giudici Tutelari che operano nel territorio della provincia oltre ai rappresentanti dei servizi sociosanitari e ospedalieri, in questa sede si possono portare istanze e bisogni rilevati nell'applicazione della legge sull'AdS e definire modalità di intervento condivise.

Quali prospettive prevedete si possano aprire per il futuro su questo tema?

Se le collaborazioni messe in campo in questi anni, in primis con Liberi Legami, con il volontariato in generale e con i livelli istituzionali continueranno come ci auspichiamo, le prospettive future non potranno che essere rosee. Ci immaginiamo uno sviluppo delle reti sinora costruite o che si stanno costruendo, affinché in ogni angolo della nostra provincia ci siano servizi dedicati, ma soprattutto che ci sia in ogni ambito territoriale un elenco di volontari disponibili ad assumere questo delicato ma entusiasmante compito. È volontà del'UPG mantenere alta l'attenzione dei cittadini e degli amministratori sul tema della protezione delle persone fragili.

Chiara Roncelli - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." - Operatrice Area Comunicazione CSV

 
 

 

Dal corso di Zogno un gruppo di auto mutuo aiuto per Ads

 

Nel periodo febbraio-marzo 2012 si è tenuto a Zogno il corso “Amministratore di Sostegno: Volontario al fianco di una persona fragile”. Un bilancio ottimo. Tra gli esiti più importanti l’avvio di un gruppo di auto mutuo aiuto per Ads il cui primo incontro si terrà sabato 12 maggio alle ore 9.00 presso il Comune di Zogno, Piazza Italia 8 (terzo piano).

 
 

 

Le parole di una mamma Ads

 

Riportiamo la testimonianza di Bruna, ads di suo figlio, persona con disabilità. Ci ricorda alcuni aspetti positivi di questa esperienza tra cui il valore di lasciare al beneficiario la possibilità di sentirsi ed essere riconosciuto protagonista della sua vita. “Poter ancora dire qualcosa riguardo alla propria vita e alle proprio scelte” – ci dice Bruna – “restituisce a qualsiasi individuo la dignità di una vita degna di essere vissuta fino in fondo”.

La mia esperienza in qualità di amministratore di sostegno per mio figlio Luca è stata assolutamente positiva sotto tanti aspetti. In primo luogo, mi ha permesso di renderlo orgoglioso del fatto di poter discutere insieme a me delle decisioni che riguardavano la sua vita e di sentirsi quindi parte attiva in questo senso.

Credo che questa sia una cosa molto importante sia che si tratti di persone disabili, che di anziani o di persone in stato di difficoltà. Poter ancora dire qualcosa riguardo alla propria vita e alle proprio scelte restituisce a qualsiasi individuo la dignità di una vita degna di essere vissuta fino in fondo.

Anche nel caso parlassimo di soggetti che non hanno una capacità oggettiva di intendere, è comunque una scelta da privilegiare in quanto, a differenza di quanto succede con l'interdizione, vi è una maggiore tutela della persona. Infatti, chi è chiamato a compiere il ruolo dell'amministratore di sostegno deve comunque rendere conto ad un giudice delle decisioni che prende a favore della persona di cui si prende cura, a differenza di quanto succede con la figura del tutore che decide autonomamente nel bene e nel male.

Non meno importante, da ricordare è il fatto che svolgere il ruolo di amministratore di sostegno non è per niente difficoltoso come invece si potrebbe pensare e l'iter burocratico non è complicato. Basta semplicemente completare una volta l'anno il rendiconto della situazione generale e delle spese sostenute per la persona assistita.

mamma Bruna

 

 
 

 

Liberi Legami: uno sguardo sul primo anno

 

Ad un anno dall’avvio del progetto provinciale, Liberi Legami, il progetto Ads della provincia di Bergamo, ripercorre le tappe del percorso che ha visto oltre 30 associazioni di volontariato attive nel riportare l’attenzione pubblica sulla necessità di affrontare la questione della protezione giuridica e promuovere l’istituto dell’Ads. Circa 800 le persone e 18 gli organismi coinvolti con le iniziative di formazione ed informazione. Ai vari corsi di formazione hanno partecipato 265 familiari e volontari e 105 operatori sociali. Costante la collaborazione di Liberi Legami con UPG, Provincia di Bergamo, Ambiti territoriali e Comuni al fine di avviare progettualità specifiche per i territori della provincia, sviluppare tematiche di interesse trasversale e contribuire alla costruzione di reti territoriali di Ambito in collaborazione con i servizi del territorio. A supporto l’elaborazione di materiale informativo.

Liberi Legami ha preso il via in ambito regionale nel settembre 2010 grazie al contributo del Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato della Lombardia, Fondazione Cariplo e Comitato di Gestione del Fondo Speciale ed ha visto coinvolte le associazioni della provincia di Bergamo impegnate a sostenere e consolidare la diffusione di questa figura di protezione giuridica in modo coerente con i principi ispiratori della legge n° 6 del 2004.

Al fine di promuovere la protezione giuridica di persone con fragilità e migliorare la conoscenza delle caratteristiche dell'amministrazione di sostegno tra familiari, volontari e operatori socio-sanitari, nel primo anno di attività le associazioni di Liberi Legami hanno realizzato: 8 iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolti alla popolazione, 20 incontri informativi rivolti a consulte del volontariato, gruppi di associazioni, tavoli tematici e tavoli di programmazione L.328/00 di Ambito, raggiungendo circa 800 persone e 18 organismi di rappresentanza.

Per favorire lo sviluppo di competenze tra volontari e operatori socio-sanitari che facilitino la diffusione dell'amministrazione di sostegno, ne approfondiscano la conoscenza e ne aiutino la buona applicazione, Liberi Legami ha avviato: 7 iniziative di formazione per familiari e volontari per 34 ore complessive e 265 persone coinvolte e 4 percorsi formativi per 105 operatori sociali con 24 ore di formazione.

In considerazione del disorientamento diffuso tra familiari e amministratori di sostegno derivato da "sentito dire" e voci relative alle procedure e al ruolo degli amministratori di sostegno, le associazioni hanno prodotto un opuscolo informativo per far conoscere lo strumento dell'amministratore di sostegno, nel quale vengono riportate le principali informazioni sul tema e i riferimenti dei servizi informativi.

Ad oggi, sono 4 gli sportelli informativi gestiti dalle associazioni aderenti alla Rete rivolti ai cittadini, con sede a Bergamo, Lovere e Romano di Lombardia; sono inoltre attivi 2 gruppi di supporto ai quali partecipano 30 amministratori di sostegno, aspiranti e nominati.

Inoltre, all'interno del disegno che Asl e Comuni stanno delineando relativo all'assetto del sistema di protezione giuridica provinciale, che vede l'Ufficio di Protezione Giuridica (UPG) dell'Asl a coordinamento e supporto dei sistemi territoriali comunali e di Ambito, la Rete associativa Liberi Legami collabora costantemente con UPG, Provincia di Bergamo, Ambiti territoriali e Comuni al fine di avviare progettualità specifiche per i territori della provincia, sviluppare tematiche di interesse trasversale e contribuire alla costruzione di reti territoriali di Ambito in collaborazione con i servizi del territorio.

Le prospettive di lavoro per il secondo anno di attività vedono le associazioni della Rete Liberi Legami già impegnate negli Ambiti Territoriali di Bergamo, Seriate, Grumello, Valle Brembana, Valle Seriana e Treviglio con percorsi di sensibilizzazione per la cittadinanza, iniziative di formazione per volontari e operatori, percorsi formativi e gruppi di supporto per amministratori di sostegno. Priorità per la seconda annualità è dare continuità ai percorsi avviati e supportare le associazioni di volontariato ad assumere un ruolo sempre più consapevole all'interno del sistema di protezione giuridica provinciale e territoriale in via di sviluppo, favorendo lo sviluppo di competenze nella capacità di interlocuzione con la Pubblica Amministrazione e gli Enti Locali e nella conoscenza e gestione delle questioni connesse allo strumento dell'amministrazione di sostegno, sia nel supporto alle famiglie che agli amministratori di sostegno.

Al fine di garantire una sempre maggiore vicinanza alle famiglie, alle persone con fragilità e agli amministratori di sostegno, la Rete concentrerà le risorse di questa seconda annualità nell'ampliamento, nello sviluppo e nel rafforzamento della Rete associativa, anche grazie all'affiancamento del centro Servizi Bottega del Volontariato nella costruzione delle condizioni utili a consentire la continuità della Rete Liberi Legami a chiusura del progetto, previsto a giugno 2012.

 

 
 

 

Promuovere l'Ads in Valle Brembana

 

Maria Grazia Gritti, assistente sociale referente del Comune di Zogno, referente per l'Ambito Valle Brembana del progetto AdS, ripercorre quanto è stato per promuovere la protezione giuridica delle persone con fragilità nel territorio della valle: dalla prima collaborazione con “Liberi legami”, alla sua formalizzazione e alle attività informative. Un momento importante è stata la costituzione nel territorio un Gruppo di coordinamento specifico sull’amministrazione di sostegno, che ha lavorato sull’approfondimento della procedura per il ricorso che porta alla nomina dell’Ads ed ha prodotto un volantino informativo. Al via ora la seconda fase con la realizzazione di un ciclo di incontri informativi finalizzati a promuovere l’utilità della protezione giuridica per persone fragili, le novità introdotte con lo strumento dell’amministrazione e le modalità per avviare la richiesta di nomina.

Era il 15 settembre 2010 quando ha preso il via ufficialmente la collaborazione tra le associazioni della rete "Liberi Legami" e la Comunità Montana Valle Brembana, finalizzata a promuovere la protezione giuridica di persone con fragilità nel territorio della valle.

A un anno di distanza, sono numerosi i soggetti del pubblico e del privato sociale che partecipano attivamente allo sviluppo dell'amministrazione di sostegno, con la finalità di «tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell'espletamento delle funzioni della vita quotidiana», soggetti fragili che fanno riferimento alle aree della disabilità, degli anziani, del disagio psichico e delle dipendenze, come indicato nell'art. 1 della legge n. 6/2004.

La legge prevede che, con il raggiungimento della maggiore età, ciascuna persona diventi capace di agire, di esercitare autonomamente i propri diritti e tutelare i propri interessi; può accadere però che un individuo, a causa di patologie presenti fin dalla nascita o di disagi subentrati nel corso della vita, non sia in grado di badare a se stesso sotto il profilo personale e/o patrimoniale; a tutela e protezione di queste persone, la legge italiana prevede la possibilità di ricorrere a strumenti, quali interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno. Tra questi, l'istituto dell'amministrazione di sostegno rappresenta un beneficio a favore delle persone con fragilità, poiché consente di definire i compiti che l'amministratore di sostegno compirà in "rappresentanza", "sostituzione" e/o "assistenza" della persona con fragilità sulla base delle sue esigenze di protezione, in relazione delle sue capacità e potenzialità e "tenendo conto delle richieste, dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario".

La condivisione di queste finalità ha portato alla formalizzazione della collaborazione tra la Comunità Montana Valle Brembana e le associazioni di "Liberi Legami"; le prime attività realizzate sono state: un incontro informativo rivolto alla cittadinanza in occasione della "Settimana della Terza Età di Zogno", un incontro informativo in occasione dell'iniziativa "Si può fare. Dibatti, incontri e altro sul tema della salute mentale" a San Pellegrino e alcuni momenti di studio e analisi dei bisogni raccolti dai servizi sociali territoriali e dalle persone che nel territorio accompagnano le famiglie nella richiesta di nomina di amministratore di sostegno.

Già da questi primi confronti, è emersa la convinzione che l'istituto dell'amministrazione di sostegno sia fondamentale per il supporto alle persone con fragilità; tuttavia, è emerso il bisogno di approfondimento sia nella comprensione delle procedure di tipo burocratico, sia per l'individuazione di persone che offrano la propria disponibilità per assumere il ruolo di amministratori di sostegno volontari.

Inoltre, il 10 maggio 2011 si è ufficialmente costituito nel territorio un Gruppo di coordinamento specifico sull'AdS che si ripropone di approfondire le specificità e i bisogni di protezione giuridica del territorio della Valle Brembana, individuare strumenti e azioni per promuovere la conoscenza dell'AdS e sensibilizzare la cittadinanza residente, proporre momenti formativi per operatori sociali, volontari e amministratori di sostegno e creare un luogo di confronto e approfondimento per i servizi che si occupano di questa tematica. Il Gruppo è composto dai referenti di Liberi Legami, Aiutiamoli (Associazione per la salute mentale), rappresentanze sindacali, associazione Anteas Valle Brembana, associazione Auser Territoriale, RSA di Zogno e di Brembilla, RSA di San Pellegrino, RSA di Piazza Brembana, Centro Psico Sociale di Zogno, Ser.T di Bergamo, Asl di Bergamo e di Distretto di Zogno e dalle assistenti sociali dei Comuni del territorio e della Comunità Montana.

In questa prima fase di attività, il Gruppo di coordinamento di Ambito ha lavorato sull'approfondimento della procedura per il ricorso che porta alla nomina dell'amministratore di sostegno e ha prodotto un volantino informativo destinato alla cittadinanza, contenente le principali informazioni sulla tematica e i riferimenti dei servizi ai quali familiari, persone con fragilità e amministratori di sostegno si possono rivolgere per informazioni, sostegno nella scelta, accompagnamento nella presentazione della richiesta e supporto.

Nel mese di novembre 2011 prenderà il via la seconda fase delle attività: nel corso di questo nuovo anno è prevista la realizzazione di un ciclo di incontri informativi finalizzati a promuovere l'utilità della protezione giuridica per persone fragili, le novità introdotte con lo strumento dell'amministrazione di sostegno e le modalità per avviare la richiesta di nomina; gli incontri si terranno: 5 novembre alle ore 9.00 presso la Casa di riposo San Lorenzo di Zogno; 16 novembre alle ore 20.30, presso la sede delle Comunità Montana Valle Brembana di Piazza Brembana; 28 novembre alle ore 20,30 presso la Sala Civica del Comune di Serina; 11 dicembre alle ore 20,30 presso la Sala Consiliare del Comune di Brembilla.

Gli incontri saranno anche un'occasione per confrontarsi sull'importanza del ruolo di amministratore di sostegno, in particolare a supporto di quelle persone sole, che non hanno una rete familiare su cui fare affidamento; l'amministratore di sostegno si pone al fianco della persona con fragilità tenendo presente i suoi bisogni, le sue aspettative e le sue debolezze, valorizzando allo stesso tempo le autonomie e le risorse presenti per facilitare la costruzione del progetto di vita. Le persone interessate a comprendere meglio questo ruolo, che vogliono diventare o sono già amministratori di sostegno, avranno anche la possibilità di partecipare ad un corso di formazione specifico che si terrà nel febbraio 2012.

I singoli attenti alla tematica dell'amministrazione di sostegno o coloro che desiderano avere maggiori informazioni sulle iniziative in corso di realizzazione possono rivolgersi all'assistente sociale del proprio comune di residenza oppure ad uno dei componenti del Gruppo di coordinamento sopra indicati.

Maria Grazia Gritti, assistente sociale referente per la Comunità Montana della Valle Brembana 

 

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