Un protocollo operativo anche in Valcamonica

Anche in Valle Camonica è stato sottoscritto un protocollo operativo per la tutela giuridica delle persone in condizione di fragilità. Il testo, frutto di incontri tra i rappresentanti del Progetto AdS Vallecamonica e l’UPG dell’ASL Vallecamonica – Sebino, è stato condiviso e sottoscritto anche dal Presidente dell’Azienda Territoriale Dei servizi alla persona e dal Direttore Generale dell’ASL. Obiettivo del protocollo operativo è quello di dare continuità alla tutela giuridica delle persone fragili nell’ottica della promozione giuridica delle stesse. Infatti sempre più famigliari, operatori sociali ed amministratori pubblici si stanno convincendo dell’importanza di riconoscere a tutte le persone fragili un pieno rispetto dei loro diritti, dei loro bisogni e delle loro aspettative. L’amministratore di sostegno è uno strumento utile alla realizzazione di questa evoluzione culturale. Riportiamo l’articolato del protocollo.
 
1. FINALITÀ
Il presente protocollo operativo ha quale finalità:
  • Assicurare un'adeguata tutela giuridica alle persone che presentino una condizione di vulnerabilità sociale nella gestione del patrimonio, del denaro, dell'abitare e della tutela della salute, con particolare riferimento a pazienti soli, con genitori anziani e a pazienti lungodegenti.
  • Realizzare in via ordinaria all'interno degli interventi di "supporto sociale" l'attivazione tempestiva delle forme di tutela giuridica prevista dalla normativa vigente.
  • Sviluppare forme di collaborazione strutturate tra operatori Asl, operatori Comunali e operatori del Terzo Settore coinvolti a vario titolo nella tutela della persona.
  • Definire procedure condivise per la presa in carico della persona bisognosa di tutela giuridica e la presentazione del ricorso per la nomina dell'amministratore di sostegno.
  • Adottare comuni strumenti di comunicazione/informazione sulla tematica.
  • Attivare forme di collaborazione per il reperimento di figure che possano ricoprire la funzione di tutore, curatore e amministratore di sostegno e accrescano la sensibilità sociale sul tema della tutela giuridica.
2. MODALITÀ DI COLLABORAZIONE
Lo sportello AdS e /o i servizi sociali di base, e/o i servizi specialistici, ognuno per le rispettive competenze e per le situazioni in carico, in via preliminare si raccordano con l'UPG dell'Asl per:
  1. Svolgere e / o collaborare per una completa istruttoria sociale e informarsi reciprocamente sulla situazione dell'utente.
  2. Collaborare alla raccolta delle necessarie informazioni sui familiari e la rete sociale del paziente per l'individuazione della persona in grado di ricoprire la funzione di tutore, curatore e amministratore di sostegno.
  3. Concordare eventuali particolari esigenze del cittadino in ordine alla tutela giuridica da segnalare nella istanza di nomina dell'amministratore di sostegno o in altre comunicazioni da inviarsi al Tribunale.
  4. Concordare chi meglio possa svolgere la funzione di ricorrente e di tutore giuridico in caso di necessità di coinvolgimento di ente pubblico tra i soggetti individuati dalla normativa quali competenti in materia.
  5. Produrre la necessaria documentazione sociale e sanitaria.
Lo sportello AdS, e l'UPG dell'Asl collaborano anche successivamente all'attivazione della tutela giuridica per assicurare alle persone che svolgono gli incarichi di tutore, curatore e amministratore di sostegno i supporti necessari per mantenere un clima di collaborazione con gli eventuali familiari ed il cittadino stesso, raccordandosi dove opportuno e necessario con i servizi sociali comunali.
 
3. COMPITI DEGLI ENTI COINVOLTI
Gli enti sottoscrittori del presente protocollo si impegnano a:
  • Dare una prima informazione e orientare le persone interessate ad avviare una forma di protezione giuridica verso i servizi esistenti con consapevolezza e attenzione agli specifici bisogni portati;
  • Attivare servizi di supporto nella compilazione del ricorso per la nomina di amministratore di sostegno;
  • Confrontarsi con altre associazioni e con le istituzioni pubbliche al fine di sollecitare la presa in carico delle problematiche portate dalle persone con fragilità;
  • Attivare la popolazione tutta nel prendersi cura delle persone con fragilità in modo responsabile e consapevole;
  • Facilitare lo scambio di strumenti, conoscenze e competenze tra le associazioni del Coordinamento provinciale e raccordarsi nello sviluppo di iniziative;
  • Facilitare percorsi semplificati per il cittadino al fine di evitare sovrapposizioni e inutili passaggi burocratici;
  • Monitorare i bisogni dei territori e della cittadinanza rispetto alla specifica tematica della protezione giuridica;
  • Supportare i volontari amministratori di sostegno nella gestione del proprio ruolo;
  • Promuovere e organizzare iniziative su diversi livelli che tengano alta l'attenzione sul tema della protezione giuridica;
  • Raccordarsi con il coordinamento regionale e con le realtà esistenti nelle altre province.
 
4. RUOLO DEGLI ENTI COINVOLTI
In relazione a quanto stabilito nel precedente punto 3, vengono definite le rispettive competenze:
  • lo Sportello AdS e il personale dell'Azienda Territoriale per i servizi alla persona svolgono un'attività di informazione e orientamento del cittadino, indirizzandolo eventualmente all'UPG dell'Asl o allo sportello AdS per la presentazione del ricorso al Tribunale;
  • l'UPG dell'Asl e lo sportello AdS, oltre all'attività di informazione e consulenza al cittadino, predispongono la documentazione necessaria per la presentazione del ricorso, accompagna il cittadino nelle varie fasi del procedimento (notifiche, udienza, ... ), supporto all'amministratore per la presentazione del rendiconto periodico al Tribunale;
  • l'ANFASS si impegna a valutare la possibilità di istituire sul territorio della Vallecamonica-Sebino altri sportelli per il cittadino.
 
5. ANAGRAFE DEI SOGGETTI CON PROTEZIONE GIURIDICA
L'UPG dell'Asl istituisce un registro delle persone che si rivolgono all'ufficio per il supporto nella presentazione dei ricorsi al Tribunale.
Il registro viene costantemente aggiornato e costituisce fonte per la banca dati degli assistiti.
 
5. DECORRENZA
Il presente protocollo entra in vigore alla data della sottoscrizione ed ha validità fino al 31.12.2013. S'intende tacitamente rinnovato di anno in anno, salvo recesso di una delle parti.
 
Risorse:

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