Ecco " passo dopo passo, al tuo fianco..."

Dal primo maggio è ufficialmente operativo il progetto Ads “Passo dopo passo al tuo fianco” che copre il territorio dell’ASL Provincia di Milano 1, comprendente tutta la zona nord ovest della provincia milanese. Capofila del progetto è l’Associazione di secondo livello “Polifonie” di Rho che coordina la rete composta dalle associazioni “Cambiarepasso” di Cornaredo, “La Quercia” di Magenta, “Lule” di Abbiategrasso e “Volare Insieme” di Vanzaghello. Il progetto ha l'obiettivo di diffondere la cultura della protezione giuridica dei cittadini in condizione di fragilità nel territorio di azione. Indichiamo come “Passo dopo passo, al tuo fianco” interpreta questa istanza.

Dal primo maggio è ufficialmente operativo il progetto Ads "Passo dopo passo al tuo fianco". Il progetto copre il territorio dell'Azienda Sanitaria Locale della provincia di Milano, n°1 che comprende tutta la zona nord ovest della provincia milanese per un totale di 73 comuni organizzati in 7 distretti: Garbagnate, Rho, Corsico, Legnano, Castano Primo, Magenta, Abbiategrasso. Capofila del progetto è l'Associazione di secondo livello "Polifonie" di Rho che coordina la rete composta dalle associazioni "Cambiarepasso" di Cornaredo, "La Quercia" di Magenta, "Lule" di Abbiategrasso e "Volare Insieme" di Vanzaghello.

Il progetto ha l'obiettivo di diffondere la cultura della protezione giuridica dei cittadini in condizione di fragilità nel territorio di azione.

Il coinvolgimento delle singole Persone, delle loro famiglie, del mondo del Terzo settore nel suo insieme, degli operatori e delle Istituzioni locali e della popolazione in generale, è la condizione essenziale per realizzare un progetto che vuole, ovvero:

  • Attivare, formare ed affiancare nuovi Amministratori di Sostegno volontari che, a partire dallo spirito delle norme di riferimento, realizzino con competenza e passione il proprio impegno: accompagnare le persone verso una consapevolezza dell'utilità di questo strumento giuridico;
  • Accompagnare le persone nella realizzazione di percorsi di reale autonomia, di consapevolezza nelle proprie scelte, modificando ed adattando, nel tempo, il proprio ruolo in sintonia con le mutate esigenze di protezione giuridica delle persone in stato di difficoltà temporanea.
  • Sostenere, promuovere e sviluppare progetti istituzionali, associativi, famigliari che: realizzino monitoraggi sia in relazione ai bisogni dei singoli sia sulla collettività di riferimento, che stabiliscano sinergie fra enti diversi e fra territori diversi, che sviluppino progetti volti al coinvolgimento degli enti ospedalieri, delle strutture di accoglienza diurne e residenziali private e pubbliche ed i loro operatori, che riescano a raggiungere il maggior numero di famiglie del proprio territorio e stabiliscano con loro contatti significativi, anche senza attivare la protezione giuridica, ma diventando punto di riferimento per ogni bisogno che le famiglie dovranno affrontare successivamente.
  • Costruire punti di riferimento locali per la formazione e l'informazione sulle norme giuridiche di riferimento e le eventuali modifiche o novità.

I risultati concretamente attesi dall'azione del progetto da qui al giugno 2012, sono:
l'aumento del numero degli Amministratori di sostegno

  • l'apertura di punti di prossimità territoriali, uno per distretto, cui ci si possa rivolgere per ricevere informazione e sostegno, ma anche capaci di parlare dei bisogni delle persone con fragilità alla città e alle sue istituzioni e punti di riferimento, ma anche interlocutori dei servizi del territorio.
  • la costituzione di un tavolo interistituzionale, che realizzi un sistema di conoscenza e di comunicazione stabile tra i diversi interlocutori del sistema: una rete stabile e reale che veda, come protagonisti attivi, le associazioni, i soggetti istituzionali preposti alla protezione giuridica dei cittadini, i giudici tutelari.
  • Allargamento della rete associativa, esito dell'incontro del progetto con nuove realtà disponibili a far parte della rete
  • Valorizzazione dell'Amministratore di Sostegno, ipotizzando, nello sviluppo del progetto, una progressiva partecipazione a colloqui e riunioni tra gli AdS e gli operatori dei differenti Servizi che si occupano, professionalmente o meno, delle persone in condizione di fragilità, allo scopo di rappresentare e tutelare la corretta aspirazione al più alto livello possibile di qualità della vita delle persone che, per condizione temporanea o permanente, non risultano essere (o essere ancora) in grado di autodeterminarsi totalmente.
  • Sostenibilità del sistema, prevedendo un percorso che possa istituire protocolli di intesa/convenzioni tra le organizzazioni attive sui differenti territori e gli Enti Pubblici, per creare un sistema di protezione giuridica unica garanzia di futuro del progetto, oltre i tempi del finanziamento.

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